- di Rosario Leonardo. 118 Sede di Voghera Tel. però non esclude tale possibilità. Art. 66/2003 possa essere adottato, per esclusione, a quel personale, così come indicato testualmente nella circolare, che presta servizio presso quei reparti che svolgono attività amministrativa ed addestrativa, nonché presso quei reparti operativi con riferimento al personale impiegato in servizi che non richiedano necessariamente un impiego continuativo nell’arco della settimana e della giornata. per l’orario di lavoro su cinque giorni, nella circolare del Comando Generale è stato traslato nel modulo organizzativo su sei giorni. L’art. Il perché è molto semplice: senza usufruire del pasto l’orario di lavoro è complessivamente di nove ore e quindici minuti (comprensivo del periodo obbligatorio previsto per l’adeguata pausa), mentre se si usufruisce del pasto la permanenza sul luogo di lavoro è di ben dieci ore (nove di lavoro e una di pausa). orari: dal lunedì al giovedì 8.00 - 12.00 e 13.00 - 18.00, venerdì 8.00 - 12.00. sede: via Maello, 15 telefono e fax: 0424 34555 - numero verde di pubblica utilità 117 e-mail: 66/2003, recante “Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro”; Artt. L’art. [3] I moduli organizzativi, da Circolare, sono due: [4] Circolare n. 372041/15 del 16 dicembre 2015 relativa al manuale S.I.Ris. Il testo di pdl in discussione cita, elemento positivo della legge, la vera contrattazione che comprende, da parte dei sindacati militari la concertazione dell’orario di servizio settimanale come da legge 195 del 95, ma si ritiene necessario che questo punto venga chiarito in maniera inequivocabile. Il compenso forfetario d’impiego[5] previsto per il personale del Corpo impiegato in esercitazioni o operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo, oltre il normale orario di lavoro, aveva normato ed attenuato i disagi connessi a tali specifici servizi. edizione 2016. Sembrerebbe quindi che il D.Lgs. Per puro esercizio di critica si noti che il “di norma” utilizzato dal D.P.R. Il perché è molto semplice: senza usufruire del pasto l’orario di lavoro è complessivamente di nove ore e quindici minuti (comprensivo del periodo obbligatorio previsto per l’adeguata pausa), mentre se si usufruisce del pasto la permanenza sul luogo di lavoro è di ben dieci ore (nove di lavoro e una di pausa). Sembrerebbe un dettaglio, ma l’imbarazzante dimenticanza ha determinato, in tutti i reparti e le articolazioni operative, parecchi dubbi interpretativi ed incomprensioni che si sono riverberate negativamente sui militari e sull’auspicato “sereno svolgimento del servizio” richiamato dalla circolare del Comando Generale. Senza contare che sempre più frequentemente l’Agenzia Frontex impiega uomini e mezzi in territorio estero, o a bordo di assetti esteri, senza che una precisa e puntuale disciplina regoli tali ormai non nuovi orizzonti di impiego. La circolare, infatti, stabilisce che il modulo organizzativo su cinque giorni trova generalmente adozione nei Reparti che svolgono attività amministrativa ed addestrativa, nonché nei Reparti operativi con riferimento al personale impiegato in servizi che non richiedano necessariamente un impegno continuativo nell’intero arco della settimana e della giornata. Informazioni su Sicurezza, Difesa e Esteri. Purtroppo l’incapienza di fondi necessari per soddisfare completamente le necessità del Corpo, permette il ricorso a tale indennità a percentuali residuali e risibili rispetto alle reali esigenze. ^^^^^ Presso taluni Comandi di Stazione l’orario di servizio giornaliero continua ad essere normalmente ripartito in turni. La circolare del Comando Generale recita: “il modulo organizzativo su cinque giorni è strutturato su altrettanti turni continuativi giornalieri di sei ore, integrati, in prosecuzione, da due rientri di tre ore. [omissis] Il competente Comandante pianificherà i turni assicurando tendenzialmente, in relazione alle esigenze di servizio, un’adeguata ed equa rotazione tra tutto il personale, al fine di garantire un efficace e sereno svolgimento del servizio he tenga adeguatamente conto delle necessità dei militari”. Turni di Lavoro è un’applicazione per dispositivi Android, distribuita in download gratuito sulla piattaforma Google Play. Prima dell’entrata in vigore della nuova circolare, ad esempio, era possibile ricorrere all’istituto del riposo programmato di servizio[4](RP). Senza contare che sempre più frequentemente l’Agenzia Frontex impiega uomini e mezzi in territorio estero, o a bordo di assetti esteri, senza che una precisa e puntuale disciplina regoli tali ormai non nuovi orizzonti di impiego. 45 e 47 del D.P.R. Ad onor del vero non è così. Ancora una volta, come nel caso della flessibilità, a rimetterci è solo il militare. Geopolitica – Intelligence – Investimenti. LOGISTICO AMMINISTRATIVO LAZIO DELLA GUARDIA DI FINANZA DI ROMA, SITO IN LOCALITÀ CAPOPORTIERE - LATINA. Se il reparto o l'articolazione da cui dipendi sono impostati su 5 giorni si lavora in genere dalle 8 alle 17 fino al giovedì, il venerdì dalle 8 alle 12. Di conseguenza basterebbe prevedere, disciplinandole con norme interne, altre possibili attività di servizio da espletarsi con turni di 24 ore, alla stessa stregua dell’ufficiale e sottufficiale di servizio. è più elastico della circolare. ... tutti gli altri, ossia i non turnisti svolgono perlopiu' orario di ufficio 8.00-14.00 ma in alcuni uffici viene coperto anche il turno pomeridiano che va dalle Ma non bisogna andare lontani: restiamo in Italia. Ancora a titolo di esempio, alcune articolazioni non svolgono più i turni di 24 ore perché – è questa l’affermazione più sentita in merito – l’art. citati nella circolare siano così stringenti da non lasciare margini di manovra? Che orario di “lavoro”, “d’obbligo settimanale”, “ordinario” e “straordinario” ha, un finanziere che lascia gli ormeggi del porto della ordinaria sede di servizio, per navigare per trenta o più ore consecutive ed essere rischierato in un porto italiano - o estero- per 15/20/30 giorni consecutivi? Bisognerebbe chiarire se tale istituto è vigente oppure no, per le evidenti e sostanziali ripercussioni che esso ha nella pratica applicazione della nuova circolare. Le esigenze del personale, definite legittime e degne di essere adeguatamente contemperate a quelle di servizio, di fatto sono messe in un angolo alla mercé del comandante di reparto o suo delegato, che può, sì concedere una flessibilità dell’orario di lavoro ordinario, ma non può discostarsi, ad esempio, dal modulo organizzativo utilizzato dall’articolazione in cui fa servizio il militare che richiede la flessibilità né, tantomeno, variare la durata giornaliera del turno. Sembrerebbe quindi che il D.Lgs. della Guardia di Finanza, ne ha accertato il diritto alla fruizione di buoni ... di vettovagliamento l’aver iniziato il servizio almeno un’ora prima dell’orario convenzionale di mensa (ore 12,00-14,00 o 18,00-20,00) e averlo terminato almeno un’ora dopo; ... con il semplice essere comandato a turni di servizio di … 66/2003, così come testualmente sancito dall’art. Per il modulo organizzativo su sei giorni, la circolare recita testualmente che “, Il comma 5 dell’art. “7. [wzslider interval=”4000″ height=”600″] Il canile e i turni Allora ci si chiede: è possibile che i riferimenti normativi[2] citati nella circolare siano così stringenti da non lasciare margini di manovra? 395/1995, invece, al comma 6 e 7, recita: “6. Il quadro normativo che modella l' orario di lavoro, la 45 del D.P.R. Per il modulo organizzativo su sei giorni, la circolare recita testualmente che “il modulo organizzativo su sei giorni è strutturato su altrettanti turni continuativi giornalieri aventi, di norma, durata di sei ore.”. Ove l’Amministrazione articoli l’orario settimanale con criteri di flessibilità, esso si attua di norma in fasce temporali entro le quali è consentito l’inizio e il termine delle prestazioni lavorative giornaliere.”. E’ altrettanto vero che non è percorribile la stesura di una disciplina che stabilisca, nel dettaglio, tutti i possibili turni/esigenze degli altrettanto possibili impieghi del personale. La circolare del Comando Generale recita: “il modulo organizzativo su cinque giorni è strutturato su altrettanti turni continuativi giornalieri di sei ore, integrati, in prosecuzione, da due rientri di tre ore. [omissis] Il competente Comandante pianificherà i turni assicurando tendenzialmente, in relazione alle esigenze di servizio, un’adeguata ed equa rotazione tra tutto il personale, al fine di garantire un efficace e sereno svolgimento del servizio he tenga adeguatamente conto delle necessità dei militari”. La stessa circolare precisa che a tale personale si applica il modulo organizzativo su cinque giorni. “orario di lavoro”? Senza contare che una volta dettate, le norme, soprattutto se stringenti come quelle della circolare, bisognerebbe essere certi che siano idonee, adeguate ed applicabili ad ogni contesto lavorativo. NUOVA CIRCOLARE SULL’ORARIO DI LAVORO IN GDF: CHE FINE HA FATTO LA FLESSIBILITA'? 395/95 recante “Recepimento dell’accordo sindacale del 20 luglio 1995 riguardante il personale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo di Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) e del provvedimento di concertazione del 20 luglio 1995 riguardante le Forze di Polizia ad ordinamento militare (Arma dei carabinieri e Corpo della Guardia di Finanza)”; Art. Il confronto delle due definizioni, della circolare e dal testo del D.P.R., rende subito l’idea che siamo difronte a due diversi orizzonti. E’ inspiegabile l’estrema rigidità della norma interna rispetto alle indicazioni del Decreto. Chiaramente le esigenze di servizio sono prioritarie rispetto alle esigenze dei singoli, ma una buona amministrazione passa anche attraverso la valutazione di tutte le componenti in gioco per garantire livelli di efficienza, efficacia ed economicità diversamente non raggiungibili. Impianti di carburante. 25 e 26 del Regolamento di servizio interno della Guardia di Finanza non ammette turni di 24 ore, al netto di quelli espressamente indicati nello stesso articolo 26 (recante Durata e computo dei servizi interni di caserma), ovvero ufficiale e sottufficiale di servizio. 0383-375222 . 395/1995 recita invece “Ove l’Amministrazione articoli l’orario di lavoro su sei giorni settimanali, esso si svolge per turno continuativo, salvo eccezionali e documentabili esigenze di servizio.” Il dispositivo del D.P.R. Senza contare che una volta dettate, le norme, soprattutto se stringenti come quelle della circolare, bisognerebbe essere certi che siano idonee, adeguate ed applicabili ad ogni contesto lavorativo. Ed ancora, cosa sono le prestazioni lavorative giornaliere, visto che non trovano alcuna definizione nella circolare del Comando Generale, se non il c.d. OGGETTO: Orario di servizio. La differenza con gli altri istituiti che consentono al militare di assentarsi legittimamente dal servizio è costituita dalla circostanza che il riposo programmato non abbatte le ore di servizio da svolgere in quella determinata giornata, ma ne consente l’esecuzione in uno o più giorni successivi nell’arco della stessa settimana lavorativa. La circolare, infatti, stabilisce che il modulo organizzativo su cinque giorni trova generalmente adozione nei Reparti che svolgono attività amministrativa ed addestrativa, nonché nei Reparti operativi con riferimento al personale impiegato in servizi che non richiedano necessariamente un impegno continuativo nell’intero arco della settimana e della giornata. Per concludere, considerato che la circolare non ha esplicitato la non applicabilità ai contesti operativi, va da se che molte articolazioni sono in forte difficoltà nel poter contemperare tutti i fattori in campo. Lavoratori costretti a tripli turni, senza riposo alla guida delle ambulanze. Se a ciò si aggiunge il concetto dell’orario flessibile, così come indicato dalla circolare, ci si rende conto che non esiste una vera e propria flessibilità perché, ad esempio, non è rimodulabile la durata giornaliera del turno. Il confronto delle due definizioni, della circolare e dal testo del D.P.R., rende subito l’idea che siamo difronte a due diversi orizzonti. 51/2009 recante “Recepimento dell’accordo sindacale per le Forze di Polizia ad ordinamento civile e del provvedimento di concertazione per le Forze di Polizia ad ordinamento militare, integrativo del decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2007 , n. 170, relativo al quadriennio normativo 2006-2009 e al biennio economico 2006-2007; D.Lgs. 25 e 26 del D.M. 45 del D.P.R. Altro elemento critico è la fruizione del pasto (o in alternativa l’erogazione del buono pasto). E vediamo perché. previsto per il personale del Corpo impiegato in esercitazioni o operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo, oltre il normale orario di lavoro, aveva normato ed attenuato i disagi connessi a tali specifici servizi. Ove l’Amministrazione articoli l’orario settimanale con criteri di flessibilità, esso si attua di norma in fasce temporali entro le quali è consentito l’inizio e il termine delle prestazioni lavorative giornaliere.”. Orari di apertura Guardia di Finanza piazzale Carlo Magno 1, 20149 Milano ☎ Numero di telefono Indirizzo Altre offerte nelle vicinanze Guarda ora! Ma perché si è arrivato a tanto? Si sta verificando, sensibilmente, che il personale con modulo organizzativo su cinque giorni, rinunci al pasto quotidiano nei giorni in cui è programmato il rientro pomeridiano. Ancora una volta, come nel caso della flessibilità, a rimetterci è solo il militare. Oggi si verifica, infatti, che uomini e mezzi del comparto aeronavale di proiezione, impiegati in teatri esteri (come ad esempio la Grecia), abbiano un trattamento peggiorativo rispetto ad analoghi servizi svolti in Italia. Non credo ci siano bisogno di descrizioni particolarmente diffuse per un Corpo come la Guardia di Finanza. Prima dell’entrata in vigore della nuova circolare, ad esempio, era possibile ricorrere all’istituto del riposo programmato di servizio[4] (RP). ecc., difficilmente interrompibili. [5] Circolare n. 109442/12 datata 12 aprile 2012 del Comando Generale della Guardia di Finanza. “7. La versione Pro (che crea una chiave per bloccare tutte le caratteristiche) è in vendita al prezzo di 0,75 euro. Purtroppo l’incapienza di fondi necessari per soddisfare completamente le necessità del Corpo, permette il ricorso a tale indennità a percentuali residuali e risibili rispetto alle reali esigenze. che disciplina l’orario di lavoro nella Guardia di Finanza, a pochi giorni dall’entrata in vigore (il 2 maggio 2016), è risultata una sorta, Allora ci si chiede: è possibile che i riferimenti normativi. però non esclude tale possibilità. Dunque la normativa primaria defini-sce solo l’entità dell’orario su base set-timanale, mentre bisogna fare riferi- Si potrà obiettare che il Decreto fa espresso riferimento alle “attività operative specificamente istituzionali”, ma è altrettanto vero che la circolare del Comando Generale non fa assolutamente menzione delle indicazioni di non applicabilità rese dal Decreto. Ad onor del vero non è così. Il compenso forfetario d’impiego[5] previsto per il personale del Corpo impiegato in esercitazioni o operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo, oltre il normale orario di lavoro, aveva normato ed attenuato i disagi connessi a tali specifici servizi. Chiaramente non sono le 9 o 10 ore di lavoro che spaventano, ma è la ratio del modulo organizzativo, così come disciplinato dalla circolare del Comando Generale, che è in antitesi con turni così lunghi. Vediamo come è disciplinato tale istituto. ^^^^^ Seguito let. Ma non bisogna andare lontani: restiamo in Italia. Stipendi mascherati da rimborsi spese. Si potrà obiettare che il Decreto fa espresso riferimento alle “attività operative specificamente istituzionali”, ma è altrettanto vero che la circolare del Comando Generale non fa assolutamente menzione delle indicazioni di non applicabilità rese dal Decreto. 0383-45666. In tal senso le premesse della circolare sembrano buone ma, purtroppo, leggendo il testo nella sua interezza si rivelano, per gran parte, disattese. 395/1995 recita invece “, Altro elemento critico è la fruizione del pasto (o in alternativa l’erogazione del buono pasto). 113. 45, c. 7 del DPR 395/1995 (primo contratto); tuttavia sino all’emanazione della circolare 308900 del 28/09/05 del Comando Generale della Guardia di Finanza, l’applicazione di tale modalità non era stata compiutamente disciplinata per i Finanzieri. Ove l’Amministrazione articoli l’orario di lavoro su cinque giorni settimanali, esso si attua di norma con la prosecuzione delle prestazioni lavorative nelle ore pomeridiane; le prestazioni pomeridiane possono avere durata diversificata fino al completamento dell’orario d’obbligo.”. 45 del D.P.R. N. 548/170-1950 in data 16.01.1991, diramata fino a livello Comando di Corpo (compreso). Ancora a titolo di esempio, alcune articolazioni non svolgono più i turni di 24 ore perché – è questa l’affermazione più sentita in merito – l’art. Ed ancora, cosa sono le prestazioni lavorative giornaliere, visto che non trovano alcuna definizione nella circolare del Comando Generale, se non il c.d. Ancora a titolo di esempio, alcune articolazioni non svolgono più i turni di 24 ore perché – è questa l’affermazione più sentita in merito – l’art. Chiaramente non sono le 9 o 10 ore di lavoro che spaventano, ma è la ratio del modulo organizzativo, così come disciplinato dalla circolare del Comando Generale, che è in antitesi con turni così lunghi. 45 e 47 del D.P.R. Polizia di Stato - Soccorso Pubblico Tel. Bisognerebbe chiarire se tale istituto è vigente oppure no, per le evidenti e sostanziali ripercussioni che esso ha nella pratica applicazione della nuova circolare. Perché fissare obbligatoriamente due rientri pomeridiani di tre ore cadauno se il Decreto ne ammette una durata diversificata fino al completamento delle prestazioni lavorative giornaliere? 45 del D.P.R. [5] Circolare n. 109442/12 datata 12 aprile 2012 del Comando Generale della Guardia di Finanza. Le esigenze del personale, definite legittime e degne di essere adeguatamente contemperate a quelle di servizio, di fatto sono messe in un angolo alla mercé del comandante di reparto o suo delegato, che può, sì concedere una flessibilità dell’orario di lavoro ordinario, ma non può discostarsi, ad esempio, dal modulo organizzativo utilizzato dall’articolazione in cui fa servizio il militare che richiede la flessibilità né, tantomeno, variare la durata giornaliera del turno. su sei giorni lavorativi con altrettanti turni continuativi giornalieri avente di norma durata di 6 ore; su cinque giorni lavorativi con altrettanti turni continuativi giornalieri di 6 ore, integrati, in prosecuzione da due rientri di tre ore. E’ evidente che un’organizzazione ha necessità di avere regole certe e omogenee per tutti i suoi appartenenti. Orari di apertura Guardia di Finanza Piazza Ristori 16, 50053 Empoli ☎ Numero di telefono Indirizzo Altre offerte nelle vicinanze Guarda ora! Oggetto: Modulazione dell’orario di servizio e carichi di lavoro nei turni di 117 svolti presso la Compagnia di Vigevano (PV). Fa la pausa pranzo o il recupero psico-fisico e/o l’adeguata pausa a120 e più miglia dalla costa? Croce Rossa Italiana ­ Pronto intervento emergenza sanitaria Tel. Sembrerebbe un dettaglio, ma l’imbarazzante dimenticanza ha determinato, in tutti i reparti e le articolazioni operative, parecchi dubbi interpretativi ed incomprensioni che si sono riverberate negativamente sui militari e sull’auspicato “sereno svolgimento del servizio” richiamato dalla circolare del Comando Generale. Tale specifica circostanza non viene tenuta in considerazione neanche in relazione al modulo organizzativo[3] su sei giorni, generalmente da adottare nell’ambito dei reparti e/o articolazioni che offrono costante operatività durante tutto l’arco della settimana e della giornata.