Still have questions? [51] A Venezia e a Genova, in particolare, si svilupparono traffici di grande portata, grazie a una rete finanziaria, produttiva e commerciale che seppe instaurare in un vero e proprio impero economico. Alcuni dei maestri di palazzo più influenti furono i Pipinidi, discendenti di Pipino di Landen. La scoperta di codici letterari in latino e il contemporaneo arrivo di numerosi intellettuali bizantini contribuiscono a portare alla riscoperta di buona parte della letteratura latina e della letteratura greca, insieme allo studio dello stesso greco. Gli Abbasidi, parte importante del movimento alide, sconfissero l'ultimo califfo omayyade nel 750. Nonostante il ruolo distruttivo che spesso i popoli invasori svolsero nelle terre invase, quasi tutti i nuovi regni furono a loro volta estremamente vulnerabili e in qualche caso anche molto piccoli. Antonio il Grande è considerato l'iniziatore della via eremitica e Pacomio di quella cenobitica. [25], Per un trentennio il califfato fu elettivo, prima di diventare ereditario con la dinastia degli Omayyadi che trasferirono nel 661 la capitale da Medina[26] a Damasco. [59] Con il documento dell'Haec Santa si stabilì inoltre che un concilio avrebbe dovuto essere indetto ogni 5 anni e fu stabilita la superiorità del concilio sul papa stesso. Il grande slancio economico si tradusse anche nella reintroduzione in Europa della moneta aurea. [21][22] All'inizio del VII secolo, Maometto riuscì a fare degli arabi una nazione, fondando uno Stato teocratico. I padroni dei commerci tra Medio ed Estremo Oriente erano i mercanti islamici. che permettevano di svuotare le pareti riempiendole di grandi e luminose vetrate, e di raggiungere altezze in verticale inimmaginabili. All'Impero bizantino vennero strappate Siria[24] (637), Egitto, Cirenaica e Tripolitania (642 -645). Maestri della pelle sono ampiamente apprezzati al momento. Un esempio della fascinazione esercitata da queste zone fu la misteriosa lettera del Prete Gianni, che arrivò a metà del Duecento a papa Alessandro III tramite l'imperatore bizantino, nella quale si descriveva un favoloso regno cristiano, con alcuni spunti storici reali, quali la presenza di comunità nestoriane, che effettivamente esistevano sulla "via della seta" tra Iran e Cina, o la realtà di regni turco-mongoli in Asia centrale. Le nuove innovazioni e i fondamentali progressi nella navigazione e nella cartografia permisero le grandi esplorazioni compiute nel Quattrocento da spagnoli e portoghesi tra cui quella di Bartolomeo Diaz che raggiunse il Capo di Buona Speranza e quella di Vasco da Gama che nel 1497 raggiunge Calcutta. When will you receive your 2nd stimulus check? Nel 1130 nacque il Regno di Sicilia, per volontà dell'antipapa Anacleto II espressa al concilio di Melfi. Dal XII secolo alcune città italiane avevano ricevuto l'autorizzazione imperiale di battere il "denaro", la moneta argentea carolingia, che però tendeva a svalutarsi col tempo. Come è stato ben spiegato da diversi storici, come Régine Pernoud, gli Umanisti finirono per attribuire all'intero Medioevo quei caratteri di debolezza della ragione e di fideismo che ne caratterizzano, al contrario, proprio la crisi. Le mete principali del pellegrinaggio nel medioevo Author: donato In aree come la Spagna e l'Italia l'incontro fra la cultura romana e i costumi degli invasori portò a una fusione, mentre in altre aree, dove c'era un peso maggiore delle popolazioni barbariche, si adottarono nuove lingue, costumi e modi di vestire. Dopo la morte di Giustiniano la situazione dell'impero, schiacciato dalle avanzate di Avari e Slavi da una parte e Sasanidi dall'altra, si complicò. Dopo aver raggiunto la sua massima estensione territoriale nel II secolo, il controllo di Roma sui propri territori si fece sempre più labile. Dopo la prima travagliata esperienza dell’attraversamento via terra dell’Europa e dell’Asia Minore, i crociati scelsero la via del mare e tra l’ XI e il XIII secolo trovarono comodo affittare navi ed equipaggi in quattro città italiane che avevano un porto già attrezzato sul Mediterraneo: Genova, Venezia, Amalfi e Pisa. Evvai siamo in due! Grossi stravolgimenti si ebbero anche in Francia: l'autorità regia, rappresentata dai balivi, si estese a tutto il territorio e si creò una fiscalità centrale. 24. Nel tempo i crociati poterono beneficiare di una commutatio del loro voto fatto quando presero la croce, ossia anziché partire per la Terra Santa, essi poterono partecipare alle spedizioni militari che furono investite dei privilegi previsti per le Crociate nel Levante. Intanto nel 1059 l'impero bizantino vedeva la fine della dinastia macedone, cinque anni dopo lo Scisma d'Oriente. La nascita di nuovi ordini monastici (Certosini e Cistercensi) e di ordini religiosi cavallereschi nell'XI secolo avevano già manifestato l'esigenza di ritornare alla povertà della Chiesa primitiva. Sui campi dell'Europa Occidentale videro la luce eserciti professionali, per la prima volta dai tempi dell'Impero romano. Federico iniziò una politica conciliante, rinsaldando il potere in Germania, per poi scendere in Italia nel 1154 per essere incoronato e poi iniziare a imporre la propria volontà ai comuni italiani. Accanto all'aristotelismo, tanto caro ai sistemi di pensiero della scolastica, si diffuse il pensiero neoplatonico, secondo il quale l'uomo era al centro del mondo e doveva osare per cogliere i frutti della sua intelligenza. Nacquero allora le prime perplessità circa le ingerenze laiche nella Chiesa, la cosiddetta questione della libertas Ecclesiae. Il regno dei Franchi, sotto Clodoveo, della dinastia dei Merovingi, si espanse, sconfiggendo Alamanni e Visigoti. Le mete principali del pellegrinaggio nel medioevo Author: donato Molte di esse costruirono flotte e cominciarono a navigare nel mar Baltico. «Siamo come nani sulle spalle dei giganti, sì che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non per l'acutezza della nostra vista, ma perché sostenuti e portati in alto dalla statura dei giganti». Allo stesso modo, la cultura intellettuale dei nuovi regni era direttamente basata sulle tradizioni intellettuali romane. Neanche una crociata nel 1396 riuscì a frenare gli Ottomani. L'Umanesimo e il Rinascimento furono dei poderosi tentativi di rispondere a tale crisi, proponendo quale modello gli "antichi", come risposta al crollo di fiducia nella ragione umana. È nel periodo carolingio che venne elaborata una nuova forma di scrittura, la minuscola carolina, per facilitare il lavoro di copia degli amanuensi e la lettura dei testi essenziali, costituendo la base di ogni successiva corsiva minuscola. I Plantageneti ereditarono il trono inglese con Enrico II, aggiungendo l'Inghilterra al proprio impero angioino, che comprendeva feudi che la famiglia aveva ereditato in Francia. C) 4 to 5  Questo cambiamento fu reso possibile grazie all'incapacità dei sovrani tedeschi di mantenere l'ordine nell'Italia del nord e grazie alla poca difficoltà che i Signori incontravano per essere riconosciuti come autorità legittima. Alla prematura morte di Enrico VI, il figlio Federico, a soli tre anni, fu proclamato re di Sicilia (1198) sotto la reggenza della madre Costanza d'Altavilla. Gli storici considerano questo evento come la fondazione del Sacro Romano Impero, sebbene il termine fu adottato successivamente. Tra il 1061 e il 1091 Ruggero I d'Altavilla, fratello di Roberto, strappò la Sicilia agli Arabi. Verso il 1230 si erano spostati in Anatolia gli ottomani, una tribù turca proveniente dall'Asia centrale. Ciò che rimaneva del Bilad al-Andalus si riorganizzò attorno alla taifa di Granada. La data prevalentemente accettata dal mondo accademico dell'inizio del "periodo bizantino" è tuttavia il 610, anno dell'ascesa al trono di Eraclio I, il quale modificò notevolmente la struttura dell'Impero, proclamò il greco lingua ufficiale in sostituzione del latino e assunse inoltre il titolo imperiale di basileus, al posto di quello di augustus usato fino a quel momento. Le nuove arti "del Popolo di Dio" (cioè non Maggiori né Minori) vissero fino al 1382, quando l'alleanza tra i ceti dominanti e intermedi isolò i Ciompi e i loro alleati, togliendo loro tutte le rivendicazioni che avevano ottenuto. I problemi tra papato e impero al tempo di Federico I e soprattutto di Federico II divisero i comuni italiani in guelfi e ghibellini, due fazioni nelle quali confluivano tutta una serie di scelte politiche locali (spesso si diventava guelfi o ghibellini in funzione di lotta ai propri avversari che appartenevano alla fazione opposta) che solo a livello teorico venivano ricollegati alle lotte sovranazionali tra papato e impero. Gli storici hanno inventato alcuni sotto-periodi del Medioevo con cui si divide questa lunga epoca di mille anni. Il termine «Medioevo», usato per individuare il periodo di quasi mille anni intercorrente fra la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476) e la conquista turca di Costantinopoli (1453), si trova per la prima volta alla fine del secolo XVII nella Historia medii aevi (1688) di Cristoph Keller. probabilmente ti chiedono, quali sono le date che per convenzione, si usano per segnare il medioevo, le varie posizioni al riguardo, quelcuno parla anche di un lungo medioevo che va dalla caduta di Roma all' illuminismo, e poi, c'è la periodizzazione classica che va dal 476 al 1492. Amalfi, Gaeta[47][48][49] e, in seguito, anche Venezia, godevano di una fiorente economia e di un'autonomia politica considerevole già dall'Alto Medioevo. Essi comunicavano anche con i mercanti italiani. Queste "Arti" già a partire dalla prima metà del XIII secolo iniziarono ad avere un potere politico sempre più rilevante, con la costituzione dei cosiddetti "Popoli" (dal nome del ceto populares in antitesi a quello dei potentes, gli aristocratici di origine feudale), con a capo il capitano del Popolo. Dopo essersi rivolto inutilmente al re portoghese, che era interessato alla navigazione orientale, Colombo si trasferì in Spagna cercando l'appoggio dei re cattolici, predicando la necessità di raggiungere l'Asia e il Gran Khan mongolo (in realtà sostituito dalla dinastia Ming già nel XIV secolo) per allearsi con lui contro i Turchi. In un secondo momento entrano in ballo gli arabi che riescono a conquistare sia per potenza militare che per il nuovo credo, l'ismal, l'Africa settentrionale. Ivan reclamò l'eredità storica e soprattutto religiosa della città che si definiva seconda Roma. Grandi diffusori del gotico furono i cistercensi, che lo portarono in Italia dove però non ebbe mai una forte presa, almeno secondo le forme transalpine, che vennero mediate in edifici più legati alla tradizione romanica. Dalle origini alla fine del Medioevo, Milano, Jaca Book 2009 – A. Rapetti, Storia del monachesimo medievale, Bologna Il Mulino 2013 – A. Brancati, Popoli e civiltà 1, La Nuova Italia 1995 – Cassiodoro, Le Istituzioni, a cura di Mauro Donnini, Città Nuova, 2001 Cruciale in questa organizzazione fu la struttura feudale che, se da un lato permetteva una certa stabilità grazie all'organizzazione continentale del sistema, non fu mai sufficientemente forte da togliere completamente autonomia alle realtà locali, che così poterono gestire la transizione tra l'uniformità dell'Impero romano e la nascita degli stati nazionali. Nel 1378 si ebbe la rivolta dei Ciompi, i salariati più bassi nella produzione laniera, a Firenze. L'Impero, inoltre, si ripiegò su sé stesso dal punto di vista culturale, con lo smarcamento dal controllo culturale e religioso dei Basileus dell'Europa occidentale e la conseguente frattura fra Europa latino-germanica ed Europa bizantina. [41] Soltanto dal 1037 ci fu la vera ereditarietà, quando i feudatari ottennero l'irrevocabilità e trasmissibilità ereditaria dei beneficia con la Constitutio de feudis dell'imperatore Corrado II. L'Italia, e in seguito la Borgogna, entrarono nella sfera d'influenza ottoniana, mentre il Regno dei Franchi Occidentali, frammentato in signorie locali, rimaneva fuori dal Sacro Romano Impero.[40].