Ma sono parole urlate al vento che non commuovono i solerti doganieri britannici. Un pezzo autobiografico (prodotto da Gaetano Pellino, fratello di Neffa) che descrive l’incredulità di un bambino di fronte alle immagini delle macerie della stazione di Bologna trasmesse dalla televisione di Stato. Potrebbe accadere che un giorno perdi un pezzo, un giorno due, un altro giorno ne … ---L'articolo Strage di Bologna: 10 canzoni per non dimenticare di Giuseppe Catani è apparso su Rockit.it il 02/08/2020 11:11, Pagine: Modena City Ramblers - Francesco Guccini - Fabrizio De André - Oblivion - Offlaga Disco Pax - Lo Stato Sociale - Lucio Dalla - Marmaja. Lucio Dalla cantava che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino, forse un bambino no ma la giustizia sì. (Il giorno che il cielo cadde su Bologna, Modena City Ramblers). Se ti tagliassero a pezzetti, il vento li raccoglierebbe. Questa mancanza di una chiave – aberrante sì ma chiara – di comprensione è la “novità” con la quale siamo chiamati a fare i conti». Sbaglio o dovrebbe essere dedicata al 2 agosto anche "La Bomba" di Daniele Silvestri? Alla fine saranno 85, la più sanguinosa strage di sempre della storia della Repubblica. Poi il passare degli anni, i processi, la verità che latita e sfocia nell’ennesima pagina di vergogna nazionale. Quel maledetto 2 agosto Mirella è al ristorante self-service all’interno della stazione di Bologna. Questo preambolo serve a spiegare come Se ti tagliassero a pezzetti, pregevole canzone d’amore che funziona per mezzo di metafore, contiene dei riferimenti velati (secondo le dichiarazioni di Massimo Bubola) alla strage di Bologna del 1980: «T’ho incrociata alla stazione / che inseguivi il tuo profumo / presa in trappola da un … O non ce lo voglion dir”. Era tremendo quando sotto le macerie toccavi “mollo” e il guanto diventava rosso…». “T’ho incrociata alla stazione che inseguivi il tuo profumo, presa in trappola da un tailleur grigio fumo, i giornali in una mano e nell’altra il tuo destino, camminavi fianco a fianco al tuo assassino”. Inserito da Redazione | Feb 9, ... Luca Traini è accusato dagli inquirenti di strage aggravata da finalità di razzismo, ... una regione che non pochi marchigiani della mia età conoscono, perché hanno studiato in Emilia, a Bologna, o perché ci sono andati spesso a ballare. Le indagini dimostreranno che la bomba confezionata per la strage di Bologna era una micidiale miscela di tritolo, T4 e gelatina, lo stesso miscuglio che sarà rinvenuto, grazie a un’opportuna soffiata, all’interno di una valigia nel gennaio del 1981 sul treno Taranto-Milano, ironia della sorte, proprio quando il treno è giunto alla stazione di Bologna e, che per fortuna, non provocherà danni. Colpita ma non affondata. Psichedelia, Crossover, Garage (38863 click), Cantautoriale, Elettronica, Demenziale (30313 click), Singoli e album degli utenti, in ordine di caricamento, PUBBLICITÀ - ISCRIVITI - PER ESSERE RECENSITI - CONTATTI - FAQ - STAFF, PARTITA IVA 07712350961 - CONDIZIONI D'USO - PRIVACY, Il 2 luglio 1980 presso la stazione del capoluogo emiliano una bomba uccideva 85 persone e ne feriva 200. L'omaggio in musica e letteratura. L'orologio della stazione di Bologna, divenuto il simbolo della strage - foto via Flickr. Sapevo dove lavorava mia madre, il suo ufficio era sbriciolato. Clicca qui e consulta il Media Kit di Passaggi Lenti. In fondo, se ci pensate, anche la stazione di Bologna, a trentacinque anni di distanza, è una periferia da illuminare a giorno, uno dei tanti luoghi della sofferenza di cui il giornalismo non si occupa e la politica meno che mai, un posto in cui recarsi, almeno con la memoria e col pensiero, tutti i giorni dell’anno, soffermandosi sulle parole di … Fu fermato con Pinelli e Valpreda per la strage di piazza Fontana nel 1969. Ballata struggente, che prende in esame la mattina della strage, la vita di tutti i giorni in una città accaldata dall’afa e dall’abitudine. Se è grazie alla Disney che ho dato un volto all'eroe di tutti I ragazzi che non vorrebbero mai crescere e che ha a sua disposizione la polvere di fata per volare, è con Edoardo Bennato che sono riuscita a dare vigore a tutti i personaggi. C'è un velato riferimento alla strage nel testo scritto con Massimo Bubola e presente nell'album L'indiano (1981) [135] : T'ho incrociata alla stazione / che inseguivi il tuo profumo / presa in trappola da un tailleur grigio fumo / i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino / camminavi fianco a fianco al tuo assassino . Dentro la tasca di un qualunque mattino - G. Testa Un chimico - F. De André Sei ottavi - R. Gaetano Questo tempo che ho - L. Mariano Un vecchio e un bambino - F. Guccini Canzone dell' amore perduto - F. De Andrè Se ti tagliassero a pezzetti - F. De Andrè Il testo narra di una sorta di incontro casuale tra ragazzi che si ritrovano nel capoluogo emiliano per poi imbracciare una chitarra e cantare una canzone “per tutti quei sorrisi perduti alla stazione”. Gli chiede se Mauro possieda quel paio di pantaloni. Nel quartiere romano di Torpignattara, come in tutta Italia, la notizia della strage irrompe gelida in quel caldo mattino di inizio agosto. "Se ti tagliassero a pezzetti" una canzone d'amore e insieme un inno alla libertà. "Se ti tagliassero a pezzetti" era probabilmente la canzone giusta in questo momento. La tragedia ha un’ora precisa, le 10:25, che l’orologio della stazione di Bologna, quello grande e tondo con i numeri in nero, eternerà per sempre in uno struggente memento. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso. The Leading Guy in Tour ad ottobre nei principali club d’Italia La sua versione di Se ti tagliassero a pezzetti pubblicata in “Faber Nostrum” è uno dei brani del disco tributo a De Andrè più apprezzati dal pubblico È il nome rivelazione della scena musicale italiana. Altro che una vita in vacanza. Era il 1996, primavera. Mi fa paura. ROBERTO TACCHINO IL SITO E' TEMPORANEAMENTE SOSPESO. La prima estate di quel terribile 1980 sta entrando nel pieno, sfidando il solleone, riempiendo valige in pelle, con le cinghie ben strette in ottone, di abiti leggeri, colorati come la speranza, come i sogni. E sì che de André ci ha dato davvero tutto quello che poteva allora: 13 album dal ’67 al … A quel punto me ne creano il bisogno”») al «Canto del servo pastore», da «Hotel Supramonte» a «Franziska», da «Fiume Sand Creek» a «Se ti tagliassero a pezzetti». La mattina del 2 agosto John e Catherine sono alla stazione di Bologna, in attesa di un treno che li porti verso il sud Italia, verso il mare e l’agognato sole che non vedranno mai. Bensì da quella, tragicamente reale, che esplose il 2 agosto 1980 alla stazione centrale di Bologna. Non dice molto altro ma invita Anna, una delle due sorelle di Mauro, a partire quanto prima per Bologna, per chiarire il tutto. Mauro ha 24 anni, li ha compiuti da qualche mese e in quella sua ultima estate ha deciso di provare a cambiare vita, lasciando Roma e il suo quartiere di Torpignattara, per sfuggire alla crisi. La dedica di Lucilla Galeazzi, cantautrice svezzata da Giovanna Marini, è commossa e sentita, per nulla retorica. Nel suo classico Bologna canta: “Bologna capace d’amore, capace di morte (…), sa stare in piedi per quanto colpita”. Da Geordie a Brassens, dal Suonatore Jones alla Canzone del maggio, da Se ti tagliassero a pezzetti ad Anime salve. Va a letto stanca ma felice, anche perché ancora pochi giorni e potrà andare in vacanza, destinazione Val d’Aosta, verso quella montagna dove Mirella si sente davvero in pace con il mondo. Le "meditazioni della vita offesa" costituiscono il sottotitolo dei "Minima moralia" di Theodor Adorno. Ognuna delle ottantacinque vittime della strage di Bologna ha un nome, un volto, una storia spezzata in quell’indimenticabile minuto del 2 agosto 1980. E avrebbe un gran da fare. PS: le parti in corsivo sono tratte da “Se ti tagliassero a pezzetti”, brano di Fabrizio De André. Sotto le macerie del ristorante rimarranno sei corpi, quelli di Katia Bertasi, Euridia Bergianti, Nilla Natali, Franca Dall’Olio, Rita Verde e quello di Mirella Fornasari. Estati da salutare nel piccolo spazio bianco di una cartolina, da leggere nella pagina piegata di una lettera, da ascoltare nelle conchiglie incartate nella carta del giornale. Un sospetto atroce prendeva corpo, sulla base di una serie di notizie più precise: la natura dell’esplosione; (…) Poi, poco prima di mezzanotte, si è avuta la prova che qualcuno, qualche orrendo demonio, aveva freddamente preparato ed attuato una strage di innocenti». Che non verranno ascoltate. La canzone, scritta da Faber con Massimo Bubola , è una grande metafora sulla libertà, ma non riconoscere a "Se ti tagliassero a pezzetti" il valore di una grande … La collaborazione con il cantautore genovese. In seguito alla censura, il verso «signora libertà, signorina anarchia» è stato modificato nella versione in studio in «signora libertà, signorina fantasia», così come «il polline di un dio, di un dio il sorriso» viene spesso … Mauro come un naufrago nel vedere avvicinarsi la terra inglese sogna e in cuor suo spera. Di solito lavora nella sede di via Marconi, nel centro di Bologna, ma quel giorno le chiedono di andare al ristorante della stazione, c’è bisogno di lei e Mirella, come sempre, non si tira dietro. Le mie meraviglie. Ha abbandonato la scuola anzitempo per sostenere la famiglia numerosa che, specie dopo la morte prematura del padre, ha bisogno di aiuto. La top it è la classifica che mostra le band più seguite negli ultimi 30 giorni su Rockit. È un album ispirato e profondo, denso di fantasmi e allegorie, riflessioni sull’isolamento e La canzone, scritta da Faber con Massimo Bubola , è una grande metafora sulla libertà, ma non riconoscere a "Se ti tagliassero a pezzetti" il valore di una grande … CELIA ART, Verona. Era la prima assoluta di The Leading Guy in italiano che ha eseguito una personalissima versione di “Se ti tagliassero a pezzetti”, tra i brani più apprezzati del disco. Intanto iniziano ad arrivare i primi soccorsi, decine di persone si danno da fare come possono, rischiando loro stessi perché delle cause di quella esplosione non si sa ancora nulla. Il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna la luna tesserebbe i … Quella che mi spaventava meno. All rights reserved. Mauro cerca di spiegare che è lì per cercarsi un lavoro, che non ci metterà molto, ha volontà ed è pronto ad accettare qualsiasi cosa gli verrà proposta. 39 anni fa la bomba nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria. Sognano carriere prestigiose, magari lavorando fianco a fianco come nella loro vita. Dal crescente interesse per la figura di Fabrizio De André anche tra i più giovani, come i grandi numeri dello streaming dimostrano, è nata l’idea di questo progetto Tributo coordinato da Massimo Bonelli … Nessuno dei due l’ha mai visitata prima, ma sanno dai loro studi quanto sia bella. Post su se ti tagliassero a pezzetti scritto da Andrea Provinciali Il lato B, un buon’inizio. Una preghiera, una supplica. Verrebbe in mente “il regno dei ragni” che ricuciva la pelle nella bellissima Se ti tagliassero a pezzetti di Fabrizio De André. Il giornalista Antonio Gambino, il 17 agosto 1980, quindici giorni dopo la strage di Bologna, sulle colonne dell’Espresso scrisse: «La cosa più agghiacciante cui ci si trova di fronte non appena si prova a riflettere sulla tragedia di Bologna – non meno agghiacciante dello spettacolo dei corpi contorti estratti dalle macerie – è che nessuno è in grado di dare una risposta “logica” al più grave attentato del terrorismo italiano. Se ti tagliassero a pezzetti "Se ti tagliassero a pezzetti" una canzone d' amore e insieme un inno alla libertà . A Londra Mauro non metterà mai piede. Si sono laureati da pochi giorni all’Arts Court di Birmingham, in Inghilterra, hanno grandi progetti per il loro futuro. Fondò la ... signorina anarchia, verso di Se ti tagliassero a pezzetti. Scappare - ha raccontato nel 'Libro della Shoah italiana' di Marcello Pezzetti , Einaudi, - e' cosi' terribilmente negativo come termine... e' un ladro che scappa, e' qualcuno inseguito che scappa. Storie come quelle di Mauro, John, Catherine, Mirella. E la luna, la luna tesserebbe i capelli e il viso. Per richiederlo in formato PDF inviaci una mail. Allora gli autobus, specie quelli della linea 37, le auto private e i taxi si trasformano in improvvisate ambulanze; ogni veicolo è utile per portare il più celermente possibile i feriti nei vicini ospedali. Prima ancora che arrivino i soccorsi si inizia a scavare a mani nude tra le macerie e i rottami dei vagoni ferroviari investiti dallo scoppio. Molti critici, in un passaggio di Se ti tagliassero a pezzetti, hanno intravisto un riferimento di Faber, e di Massimo Bubola, coautore del testo, alla strage di Bologna. Bologna, stazione ferroviaria, sabato 2 agosto 1980. Il Sergio citato nel titolo è Sergio Secci, attore di teatro di Terni, 24 anni, laureato al Dams. Poi un boato, seguito da un mortale, brevissimo silenzio rotto da urla, vetri in frantumi, sirene, atroci lamenti, infiniti pianti, corpi straziati incastrati nelle lamiere, sangue, polvere, morte, disperazione. Calabrese trapiantato in Ticino, Martin Avena, in arte Martix, scrive Le rose pensando al 2 agosto del 1980. Passaggi lenti è un sito di viaggi a piedi con proposte di itinerari ecosostenibili. Tutto come sempre, un copione uguale che si recita a memoria, fatto di estati brevi da fotografare aspettando poi trepidanti la stampa dei rullini. Tuscia Viterbese: 6 borghi da non perdere. Se ti tagliassero a pezzetti "Se ti tagliassero a pezzetti" una canzone d' amore e insieme un inno alla libertà . Ma quell’estate è cominciata nel peggiore dei modi. Molti critici, in un passaggio di Se ti tagliassero a pezzetti, hanno intravisto un riferimento di Faber, e di Massimo Bubola, coautore del testo, alla strage di Bologna. Certo, gli esecutori materiali della strage sono stati condannati in via definitiva, ma il capitolo mandanti è ancora tutto da scrivere (intanto, nel dubbio, rispetto alla strage fascista il revisionismo galoppa, ndr). Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di un Dio di un Dio il sorriso [che bella immagine, la parafrasiamo dopo!!!] Ti ho trovata lungo il fiume che suonavi una foglia di fiore che cantavi parole leggere, parole d'amore Si va da Se ti tagliassero a pezzetti, brano scritto partendo dalla strage di Bologna del 2 agosto 1980, a Giugno 1973, passando per Hotel Supramonte, canzone composta dopo il tragico sequestro subito in Sardegna da De Andrè e la compagna Dori Ghezzi. In quei concitati, drammatici minuti, scanditi da urla agghiaccianti, tempo per capire cosa sia successo non c’è. Lui però non parte, lui torna, aspetta un treno che lo riporti a Roma, a casa ma per provare nostalgia, per ricucire i rimpianti c’è ancora tempo, quello scandito dallo sferragliare di un treno su binari troppo corti. “Se ti tagliassero a pezzetti, il vento li raccoglierebbe” – 1. “SE TI TAGLIASSERO A PEZZETTI, ... Luca Traini è accusato dagli inquirenti di strage aggravata da finalità di razzismo, ... a Bologna, o perché ci sono andati spesso a ballare. Ci si sposta a Bologna, poi, il giorno della Strage del 2 agosto, a cui si ispira una delle strofe di Se ti tagliassero a pezzetti. Ecco dieci canzoni sul 2 agosto, una playlist della quale avremmo fatto volentieri a meno. Il tutto riducendo il rischio di rigetto, in quanto i tessuti sono realizzati a partire dalle stesse cellule del paziente ricevente. Il presente blog è uno spazio di confronto su temi inerenti la politica, il costume, la cronaca, i media, la cultura di casa nostra e del mondo. Ma a Roma il lavoro non si trova facilmente e allora Mauro sogna di mollare tutto e andare all’estero, magari a Londra dove si racconta sia più facile trovare lavoro. BOLOGNA. Il mio mondo. Se ti tagliassero a pezzetti, il vento li raccoglierebbe. In seguito alla censura, il verso «signora libertà, signorina anarchia» è stato modificato nella versione in studio in «signora libertà, signorina fantasia», così come «il polline di un dio, di un dio il sorriso» viene spesso modificato in «il polline di dio, di dio il … Iniziò un lungo pellegrinaggio tra ospedali e obitori, girammo tutto il giorno poi ci chiamarono nel cuore della notte». La prima strofa, praticamente il ritornello, che si ripeterà però soltanto alla fine del brano, sembra quasi indicare la ricostruzione di una figura femminile da … É stato sicuramente anche un pò merito suo se a Peter Pan da bambina gli ho un pò creduto. La canzone, scritta da Faber con Massimo Bubola , è una grande metafora sulla libertà, ma non riconoscere a "Se ti tagliassero a pezzetti" il valore di una grande canzone d'amore è a mio modo di vedere incorretto. Ricordo che chiamai in stazione ma i telefoni erano muti, allora ci precipitammo lì. Non è infatti l’esito ma il fine dell’azione che conta per la legge in vigore. C'è un velato riferimento alla strage nel testo scritto con Massimo Bubola e presente nell'album L'indiano (1981) [135] : T'ho incrociata alla stazione / che inseguivi il tuo profumo / presa in trappola da un tailleur grigio fumo / i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino / camminavi … Bebo è uno dei fondatori dello Stato Sociale. Il camminare lento come incontro tra natura, arte e storia. Lo spettacolo vive anche di una sua particolare multimedialità che comprende la proiezione di filmati originali di De André, estratti audio, foto rare ed esecuzioni dal vivo in acustico e anche su base. Con il supporto di una formidabile squadra di musicisti e l’arrangiamento di Stefano Cabrera, Marcorè si muove agilmente nel repertorio di Fabrizio De André. “Giusva era il ragazzo più sensibile che avessi mai incontrato”, dice Mambro di suo marito. A un certo punto lo scoppio, la paura, il disorientamento: Bologna entra nell’incubo. Indomiti leoni del combat-folk, attivi sin dalla fine degli anni ’80, i Marmaja hanno dedicato Per tutti quei sorrisi alle vittime della strage di Bologna. Purtroppo mentre si scava emergono tanti, troppi morti. Storie normalissime di donne e uomini che si incontrarono senza conoscersi in quella stazione camminando inconsapevolmente fianco a fianco al loro assassino. Lo stile sembra quello dei già menzionati Offlaga Disco Pax ma per lo Stato Sociale la questione più urgente era quella di rendere edotte le generazioni più giovani, che della strage di Bologna sanno poco o niente. Non so se Bologna, come si dice in maniera retorica, non fu più la stessa, probabilmente non lo era già più, ma è una cosa diversa oggi. ... sulla linea Bologna-Ancona. Strage di Bologna. Ricordate di consultare l'archivio del blog nel menu qui a destra. E avrebbe un gran da fare. Non ricorda che possedesse dei pantaloni di velluto grigio, si vuole attaccare con tutta sé stessa a quel particolare pur di spostare più in là il buio infinito della morte. Dentro ci hanno messo lo stretto indispensabile, non vogliono portarsi dietro inutili orpelli, eccezion fatta per l’immancabile macchina fotografica. Ricordo le persone che vagavano coperte di polvere e le urla dei soccorritori. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso. Medley dal live a Castel Guelfo di Bologna con Audio Di Vino. Nel giardino dell’Arts Court, dove John e Catherine, come migliaia di altri studenti, hanno immaginato il loro futuro, è stato piantato un albero in ricordo di quei due ragazzi e dei loro sogni infranti in un caldo mattino d’agosto. Strage alla stazione di Bologna, 2 agosto 1980. È il nome rivelazione della scena musicale italiana. Se di libertà dobbiamo parlare, non si può che partire da Bob Dylan. Mirella Fornasari è una ragazza di 36 anni, sposata con Giorgio e mamma di Paolo, che, nel 1980, ha solo quattordici anni. Fa caldo quel mattino nella Stazione Centrale ma la pesantezza del clima quasi non si percepisce, si respira, invece, la leggerezza, l’aria di villeggiatura come, con un termine caro a Goldoni, si chiamavano ancora in quell’ultimo ventennio del Secolo breve le agognate ferie. La sera prima della strage di Bologna è rimasta sveglia fino a tardi per ripitturare l’appartamento dei suoceri. "Questi versi della canzone "Se ti tagliassero a Pezzetti" che ho scritto con Fabrizio De Andrè, erano riferiti proprio alla strage di Bologna di cui oggi ricorre il triste anniversario." Mauro, John, Catherine e Mirella sono solo quattro di ottantacinque storie, vite spezzate da un atto infame e vigliacco. Altri, invece, con più lungimiranza, prospettano si possa trattare di una bomba, eventualità non certo peregrina, a cui gli italiani, fin da quel drammatico 12 dicembre 1969 con la strage di Piazza Fontana a Milano, sono tristemente abituati. tuttavia, sbirciando in rete, si parla della storia di un uomo che perde l'udito a causa di una bomba. Nel viavai tipico di ogni stazione ferroviaria, fra saluti da dare e intime promesse da rispettare, c’è solo il desiderio di dimenticare quella tragedia di quasi due mesi prima. Bensì da quella, tragicamente reale, che esplose il 2 agosto 1980 alla stazione centrale di Bologna. E la palla non è nemmeno tornata a centrocampo. Jennifer Odion, Mahamadou Toure, Wilson Kofi, Festus Omagbon, Gideon Azeke e Omar Fadera sono capitati nel mirino della pistola di Luca Traini ma è andata bene che non sono morti. Canta Fabrizio de André in “Se ti tagliassero a pezzetti”, canzone inizialmente censurata, che uscì nell’album senza nome chiamato poi l’Indiano (1981). PS: le parti in corsivo sono tratte da “Se ti tagliassero a pezzetti”, brano di Fabrizio De André. E avrebbe un gran da fare. Il non patentato Francesco Guccini, quel 2 agosto di quarant’anni or sono, doveva recarsi alla stazione: fu salvato da un’afonia che annullò concerto e relativo viaggio in treno. Prepara in fretta una borsa, ci mette dentro poca roba e sul finire di luglio saluta la famiglia e parte per trovare un lavoro e imparare l’inglese anche se, come ripete spesso al fratello Marcello, nella capitale britannica è più facile imparare il sardo o lo spagnolo che l’inglese. “Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe” – da EuroNomade 18 febbraio 2018 Inserto I fatti di Macerata , La macchina sognante , La macchina sognante num. 07 Fabrizio De André – Se ti tagliassero a pezzeti (fumetti di Marina Girardi) 08 Diaframma – L’odore delle rose (fumetti di Alessandro Baronciani) 09 Marlene Kuntz – Nuotando nell’aria (fumetti di Armin Barducci) 10 Franco Battiato – La cura (fumetti di ) 11 – ) Fu fermato con Pinelli e Valpreda per la strage di piazza Fontana nel 1969. Titolo: La Morte. Tra le mete previste c’è l’Italia. L’interno del treno Ancona – Chiasso fermo sul I binario della stazione di Bologna. Fabrizio De André, Se ti tagliassero a pezzetti. Verrà il momento per approfondire le cause di quel terribile boato, ma, adesso, bisogna, nel più breve tempo possibile, serrare le porte dell’inferno. di strage menaste gran vanto e fra i nemici il lutto e il pianto . The Leading Guy, Category: Artist, Albums: Memorandum, Singles: Per non andare via, Black, Times, Land of Hope, Top Tracks: While the Dogs Are Barking, Se ti tagliassero a pezzetti, Per non andare via, Land of Hope, Times, Biography: Songs are the main thing for The Leading Guy. Leggerezza a palate, sino a quando non arriva il finale: “Ho perso un altro treno qui a Bologna, l’orario non funziona più, fa le 10 e 25, son trent’anni che non va e chi l'ha rotto non si sa. Sul suo diario, prima di imbarcarsi dalla Francia destinazione Inghilterra, scrive: «Mi permetto pure una colazione e all’una prendo il traghetto. Famiglie, coppie di fidanzati, persone di ogni età e provenienza affollano la stazione. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di dio di dio il sorriso. Lo scoppio della bomba la coglie mentre con altre colleghe sta lavorando. Fabrizio De André, Se ti tagliassero a pezzetti. Gli Offlaga Disco Pax fanno nomi e cognomi: Francesca Mambro e Giusva Fioravanti, condannati dopo il terzo grado di giudizio come esecutori materiali della strage del 2 agosto. John e Catherine si sono conosciuti all’università. Man mano che si tirano fuori i corpi da sotto ciò che rimane della stazione (l’esplosione è stata talmente forte da investire anche il parcheggio dei taxi antistante l’edificio, oltre che disintegrare la pensilina del primo binario dove si trova in sosta il treno Ancona-Basilea) aumenta il bisogno di barelle ma anche quello di mascherine, visto che la polvere è tanta e brucia i polmoni. Non inganni il titolo dalle tinte splatter: "Se ti tagliassero a pezzetti" è uno degli inni più grandi, alla libertà e all'amore, di Fabrizio De Andrè. Un ricordo indelebile, arrivato intatto sino ai giorni nostri. Ma alle 10:25 quel luogo di arrivi e partenze si trasforma in un incubo e per Mauro, al pari delle altre ottantaquattro persone, non ci sarà più un domani, neppure il tempo di un ricordo. Fabrizio […] Il Cucco è un Agriturismo Biologico: un luogo di cucina, ospitalità e amore. Se ti tagliassero a pezzetti, il vento li raccoglierebbe. In quel minuto l’Italia vacanziera, con le magliette a fiori e i capelli raccolti, vede in faccia l’orrore e le porte dell’inferno si spalancano improvvisamente. 07 Fabrizio De André – Se ti tagliassero a pezzeti (fumetti di Marina Girardi) 08 Diaframma – L’odore delle rose (fumetti di Alessandro Baronciani) 09 Marlene Kuntz – Nuotando nell’aria (fumetti di Armin Barducci) 10 Franco Battiato – La cura (fumetti di Mabel Morri) 11 Piero Ciampi – L’incontro (fumetti di Francesco Ripoli) Fabrizio De André, se ti tagliassero a pezzetti. Buona lettura a tutti. Il 27 giugno, alle 20:59, il DC 9 IH870 della compagnia aerea Itavia, partito dall’aeroporto di Bologna, è deflagrato sopra i cieli di Ustica, portando nel fondo del mare 81 innocenti. Strage di Bologna. Alla frontiera inglese lo respingono, non ha i soldi sufficienti per sostentarsi. See More ′′ I met you at the station chasing your perfume trapped by a grey smoke suit newspapers in one hand and another your destiny you walked side by … comunque grazie per la segnalazione! Fa anche parte di “Faber Nostrum”, il disco tributo a Fabrizio De André, con alcuni dei nomi più influenti della nuova scena musicale italiana, nel quale ha eseguito una personalissima versione di “Se ti tagliassero a pezzetti”, cantando per … E a volte va proprio così. 39 anni fa la bomba nella sala d'aspetto della stazione: l'orologio è fermo alle 10 e 25. Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso. Bologna, 2 agosto 1980. Le foto in bianco e nero sono state reperite sul sito dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 ( credits ). A lavoro Mirella, che ha il viso puntinato da simpaticissime lentiggini ereditate anche dal figlio Paolo, è una stacanovista, aiuta tutti e non sa mai dire di no, nemmeno quel 2 agosto, quando accetta di andare in stazione per sostituire una collega, non sapendo di andare incontro a un tragico destino. Mi piace: 92. Senza dimenticare la produzione dialettale e l’apporto fondamentale dei tanti collaboratori avvicendatisi accanto a lui. All’anagrafe Simone Zampieri, si fa chiamare The Leading Guy, è il cantautore folk pop che Elisa ha scelto personalmente, ascoltando la sua musica, per aprire tutti i suoi concerti del mese di maggio e che a ottobre sarà in tour (prodotto da Vivo Concerti) con la band dei … Sarebbe dovuta partire come tutti gli anni il 1° agosto ma quell’anno, complice alcuni problemi, lei e il marito hanno deciso di posticipare la partenza al 12. Un sogno che, ne è certa, prima o poi realizzerà. Non resta che fare dietrofront. Dai vagoni letto del treno Ancona-Basilea vengono prelevate le lenzuola con cui si improvvisano barelle e alla bisogna mascherine.